editoriale di Andrea Panerini
Lo stomachevole susseguirsi di polemiche, dichiarazioni e tatticismi che stanno logorando da mesi il governo Berlusconi IV, non solo ci ha riportato agli aspetti meno esaltanti della cosiddetta “Prima Repubblica” ma ha sprofondato il sistema politico del nostro paese nel peggior individualismo e infantilismo possibile: un quadro che non ci potevamo augurare di vedere nemmeno nei peggiori incubi. Come tutto ciò che avviene nel Belpaese, pur anche con conseguenze tragiche, è una tragedia farsesca all’amatriciana in cui non si riescono a distinguere i toni melodrammatici dall’avanspettacolo e dalla commedia dell’arte.
Le conseguenze per il paese sono drammatiche: economia nazionale non solo stagnante ma sull’orlo della bancarotta pubblica, una “classe dirigente” (se ancora così possiamo chiamarla) senza valori nè idee che sforna dieci nuovi partiti e simboli all’anno, una popolazione stanca ma anche in larga parte meschinamente attaccata al proprio “particulare” e alla salvaguardia delle posizioni di rendita.





