“Preghiamo per il peccato di cui, come italiani, siamo anche noi responsabili”: gli studenti evangelici di teologia sull’immigrazione

di librovolante

Lettera aperta degli studenti della Facoltà Valdese di Teologia

Noi, studenti della Facoltà di Teologia Protestante Valdese di Roma, abbiamo appreso con paura e sdegno l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina rivolta al medico che ha prestato cura al ragazzo di nazionalità egiziana, Mahmoud di 23 anni, abitante a Milano per motivi di lavoro.
Noi, che ci stiamo formando ad essere pastori e pastore, ci sentiamo chiamati a rivolgere la nostra preghiera a Dio per il peccato di cui, come italiani, ci rendiamo conto di essere anche noi responsabili.
Nel Nuovo Testamento l’apostolo Paolo scrive: “Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù”. (Gal 3:28)
Crediamo che un Paese, come il nostro, che ostenta ogni giorno la sua presunta identità cristiana, non possa continuamente comportarsi in modo contrario a ciò che Cristo ha detto e ha fatto.
Auspichiamo, quindi, che l’Italia cominci a vivere pienamente il cristianesimo di cui pensa di farsi portatrice.

Gli studenti e le studentesse della Facoltà Valdese di Teologia di Roma

6 commenti to ““Preghiamo per il peccato di cui, come italiani, siamo anche noi responsabili”: gli studenti evangelici di teologia sull’immigrazione”

  1. Continuate così ragazzi… io sono ateo ma da molti anni do il mio otto per mille ai valdesi, se tutti i cristiani fossere come loro saremmo in una società più giusta.
    L’episodio a cui fa riferimento questa lettera è disgustoso, mi vergogno anche io di essere italiano.

  2. E’ veramente una infamia, che vergogna! Devo dire che nemmeno a me gli egiziani stanno simpatici ma denunciare un medico che presta soccorso tra poco manco sotto il nazismo. questo è un governo infame ed è una magistratura corrotta e inginocchiata, altro che Di Pietro e Travaglio… qui ci vuole una seria riforma per evitare che i giudici abbiano troppa discrezione e per consentire che la legge sia uguale per tutti dal Presidente della Repubblica all’ultimo balordo per strada.

  3. Non sono valdese ma dico che loro sono una delle poche persone serie e una delle ultime speranze rimaste in questo paese

  4. Mah queste iniziative, col dovuto rispetto per chi le ha promosse, credo che lascino il tempo che trovano…

  5. Io invece non credo che lascino il tempo che trovano. Da laico dico che ce n’è un disperato bisogno, anzi forse potevano anche cominciare prima: poi questi sono i futuri pastori. Dove sono i responsabili delle chiese? O non hanno parlato o nessuno li ha considerati e la loro voce non è arrivata a noi, cosa di cui non sono solo i media ad essere responsabili.
    Bisogna avere coraggio in questi difficili tempi. Un saluto a tutti

  6. @toscano71: non lasciano affatto il tempo che trovano, semmai dovremmo interrogarci sul perchè non trovino il necessario riscontro mediato quando giornali, radio e tv sono pieni di c….e dalla mattina alla sera.
    @Giorgio: comodo prendersela solo con i giudici. I giudici applicano la legge e non è colpa loro se abbiamo un Parlamento di delinquenti.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s