Enrico Beni
E se licito m’è o sommo Giove / che fosti in terra per noi crocifisso / son li giusti occhi tuoi rivolti altrove? / O è preparazion che nell’abisso / del tuo consiglio fai per alcun bene / in tutto dell’ accorger nostro scisso ? / Che le città d’Italia tutte piene / son di tiranni , ed un Marcel diventa / ogni villan che parteggiando viene.¹
Dante intravede quello che sarà il risorgimento d’Italia, e spera che ciò avvenga alla luce del Vangelo chiamando Gesù in causa e, sperando con fede, oltre ogni speranza. «O è preparazion che nell’abisso / del tuo consiglio fai per alcun bene». E questa profezia dovrà, grazie al pensiero cristiano avverarsi secoli dopo la luce del Vangelo «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future».² Gli intellettuali cristiani, nei secoli hanno elaborato teorie e concetti di liberazione per l’uomo adatte a costruire tempi nuovi e più giusti. Inoltre a questi possiamo aggiungere gli intellettuali che si sono fatti coinvolgere dalle idee rivoluzionarie del vangelo e dei suoi pensatori, e da cui hanno preso spunti.
Però prima di proseguire vorrei definire il concetto di cristiani che non vuol dire necessariamente cattolici o protestanti ma uomini che hanno seguito davvero il vangelo, e non le chiese temporali che si sono succedute, o create di secolo in secolo.
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