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dicembre 11, 2011

Il governo Monti e la stella della finanza

di librovolante

Solo il conflitto sociale potrà essere un antidoto all’incombente postdemocrazia

editoriale di Rossano Pazzagli

La finanza non può essere lo specchio della società e i mercati finanziari globali non possono determinare il destino politico delle nazioni. Quando ciò avviene, come nell’Italia attuale, vuol dire che siamo di fronte a un modello degenerato dell’economia e ad una totale debacle della politica intesa come interprete dell’interesse pubblico e collettivo. È la postdemocrazia al potere.
Il passaggio dal governo Berlusconi al governo Monti costituisce un terreno di analisi eccezionalmente ricco e rivelatore dei caratteri di quella degenerazione, degli effetti di un capitalismo distruttivo sul piano sociale e ambientale di cui forse non ci rendiamo ancora sufficientemente conto. Ci vorrà un po’ di tempo prima di disporre di analisi metodologicamente corrette sul valore paradigmatico e rivelatore di tale passaggio.

luglio 26, 2011

Il lievito

di librovolante

Giuliano Boffardi

Poche cose, al mondo, riescono a mettere d’accordo le mie figlie quanto la sottolineatura dei miei difetti e, tra questi, l’accusa di essere un inguaribile ansioso. Ma come non esserlo in un mondo dove le regole dell’economia sembrano saltare da un momento all’altro e non fai in tempo a capire, con fatica, cosa sono i “fondamentali” che, subito dopo, illustri economisti ti avvertono che le speculazioni nella finanza dipendono molto da “stati d’animo” e “nervosismi”?
Puoi ricordare il verso della bella poesia di Nazim Hikmet “Delle vostre mani e della menzogna” dove il poeta turco ricorda che il mondo non sta sulle corna di un toro, volubile e imprevedibile, ma sulle mani degli uomini che lavorano.
Puoi dire che il mercato, come il toro di Hikmet (o anche quello bronzeo di Wall Street) può anche essere imprevedibile ma i governi sanno bene cos’è l’economia reale e le forze su cui si regge la vita della gente e, volendo, possono intervenire bloccando le speculazioni e riconducendo il mercato al rispetto di regole oggettive.