Post contrassegnati da tag ‘egitto’

febbraio 12, 2011

I paesi arabi, i giovani e i loro sogni

di librovolante

Editoriale-testimonianza di Giuliano Boffardi

Quello che sta avvenendo in questi giorni nella fascia settentrionale dell’Africa costituisce una di quelle occasioni che la storia, normalmente, non è prodiga di offrire. Intere popolazioni si stanno ribellando ai loro governi rivendicando pane e democrazia: il semplice e genuino “hot-dog” per cui, da sempre, il mondo fa un passo in avanti e cambia assetti che parevano immutabili.
Tuttavia ho l’impressione che l’attenzione dei governi, ma anche delle popolazioni dei paesi occidentali – tra cui il nostro – sia inadeguata all’importanza del fenomeno. Evidentemente, al di là dei tanti discorsi e delle professioni di fiducia verso il futuro del continente nero, espressi da tutti, compresa la nostra Sinistra, avevamo archiviato l’idea di una emancipazione di questi popoli in tempi medio-brevi.
Anche se giuravamo di saper ben distinguere tra la maledizione del fondamentalismo religioso e le istanze moderne e laiche di quel mondo, di fatto pensavamo che occorressero ancora molti lustri prima di vedere processi nuovi di sviluppo e di democratizzazione da quelle parti. E invece…

dicembre 17, 2009

LIBERMACHIA – Battaglie a colpi di libri nell’Antichità. Dall’Egitto a Roma

di librovolante

Paolo Federighi

“Nei libri ritrovo i morti, nei libri prevedo il futuro, nei libri trovo le geometrie dell’arte bellica e dai libri escono le leggi della pace. Nel tempo tutto si consuma e marcisce e Saturno non si stanca di divorare i suoi figli: l’oblio seppellirebbe ogni gloria terrena se Dio non vi avesse posto rimedio inventando i libri”

Richard de Bury, sec. XIV

I.

Nella nostra epoca, come sappiamo, per il petrolio si è fatta (e si fa) ogni sorta di guerra. Ci fu un tempo, e molto più di una situazione, in cui il posto del petrolio era occupato dai libri. Sì. Per i libri, molti secoli fa, si sono combattute guerre, più o meno fredde: era l’epoca del papiro, della pergamena e delle lotte per arrivare a possedere la biblioteca, pubblica o privata che fosse, più grande e più ricca. L’aspetto alto della competizione vede il libro, o, piuttosto, il rotolo, come protagonista di una rivoluzione culturale; l’aspetto basso, di poco successivo, riguarda la nascita del libro come oggetto di potere e di prestigio, antecedente del libro come status symbol e oggetto ornamentale e decorativo delle case borghesi. Ebbene, andiamo un po’ indietro nel tempo.
Il periodo è quello che va dal 205 al 180 a. C. Il luogo, l’Egitto. Tolomeo V, re dell’Egitto, decide di interrompere l’esportazione di papiro a Pergamo. La causa di ciò fu la seguente: Alessandria doveva possedere una biblioteca più grande di quella di Pergamo. In Egitto, durante questa “guerra del papiro e del rollo”, il protagonista, attivo o passivo, era la lettera.