ottobre 24, 2011
di librovolante
Editoriale di Andrea Panerini
Non sappiamo cosa succederà in Italia nelle prossime settimane, mesi o anni. A molti di noi piacerebbe avere doni di profetismo politico a lunga scadenza ma realtà è che non sappiamo nemmeno cosa potrà succedere a breve e, nel grande mare mobile e contraddittorio che rappresenta molto bene il nostro paese in questa fase storica, qualsiasi profezia appare arbitraria e incerta.
Negli ultimi venti anni l’Italia è stata dominata non solo da un uomo – Silvio Berlusconi – ma da un modus operandi et cogitandi e da una impostazione etica – il berlusconismo – che ha sfibrato la struttura della nazione. L’attuale Presidente del Consiglio è stato dato per spacciato molte volte negli ultimi anni ed è sempre riuscito a risorgere dalle proprie ceneri politiche – complice una sinistra culturalmente debolissima e una coalizione progressista sommamente autolesionista – riducendo in cenere il paese che aveva l’ambizione di non-governare. Quello che è certo è che l’uomo Silvio Berlusconi, 75 anni, è in chiaro declino psico-fisico e non riesce più a dominare le proprie ossessioni e i propri vizi (che non sono solo quelli dell’alcova). E’ indubbio che entro un periodo di anni non altissimo l’uomo si ritirerà a vita privata per manifesta incapacità fisica nel continuare il cimento del governo. Quando questo potrà avvenire solo Dio ovviamente lo sa e ogni previsione è cabalistica, il personaggio – è stato evocato varie volte dalla stampa nazionale – non è tipo da farsi da parte di propria volontà e per il bene del paese, quantomeno se ciò non corrisponde al proprio interesse privato.
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dicembre 14, 2009
di librovolante
editoriale di Andrea Panerini
Ho riflettuto a lungo se valesse la pena esprimersi sulla notizia principale di queste ultime ore cioè il ferimento non grave del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo un comizio tenuto a Milano, sua roccaforte personale. La risposta a cui sono pervenuto è affermativa, perché, purtroppo, la situazione in Italia sta degenerando pericolosamente ed è giusto commentarla. Nel corso della manifestazione, con ogni evidenza realizzata sottotono nei confronti delle aspettative del leader del governo e del partito di maggioranza relativa, Berlusconi ha sparato una raffica di insulti contro i magistrati, l’opposizione e contro un gruppo abbastanza numeroso di contestatori (anche rispetto ai suoi non numerosi sostenitori). Dopo il comizio è avvenuto il fattaccio: uno squilibrato lo ha centrato con una statuetta e gli ha provocato lesioni non molto gravi ma dolorose e non da sottovalutare anche tenendo conto dell’età avanzata (73 anni) del premier. In definitiva più spavento che danno ma un segnale molto grave ed inquietante. Premetto che voglio esprimere al Presidente del Consiglio la mia personale (e quella della redazione de Il libro volante) solidarietà senza alcuna riserva sia verso l’uomo che verso l’istituzione che rappresenta. La violenza non è mai giustificabile in alcun modo né nei comportamenti privati né in quelli pubblici, e questo è bene sottolinearlo con forza.
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