Una riflessione su reale e virtuale
Caterina Romito*
Una società dominata dal metallo. E di metallo diventano anche le relazioni tra umani. I social network, le chat, punti di incontro tra menti. Ma sono davvero punti di incontro o sono punti di fuga? Fuga da una realtà che forse sta stretta a molti, una realtà che non è quella raccontata dai nostri genitori quando eravamo ancora innocenti bambini non timorosi di chiedere ad un altro bimbo di giocare con noi a palla. A quanti di noi sarà successo di essere in un pub, un cinema, una libreria, per strada e di incontrare una persona conosciuta tempo prima in un’altra situazione simile. A tutti. La scenetta tipica che si mostra ai nostri occhi è: “Ciao, come stai? Hai facebook?” Forse, fino a cinque anni fa, l’incontro casuale si sarebbe concluso con uno scambio di numeri telefonici e con un ci rivediamo per un caffè. Oggi, tutto finisce lì, in rete.




